via cava mondiale

I mondiali di calcio sono da sempre un’occasione di aggregazione che coinvolge anche chi normalmente non segue questo sport.
A via Cava hanno pensato di organizzarsi per vedere i mondiali per strada e ci hanno chiesto di aiutarli ad allestire uno slargo.
Nel cantiere di Palazzo Pantaleo è stato trovato e recuperato, quasi per caso, un pannello di 200X300 cm. che stava per essere portato in discarica.
Con il lavoro di un fabbro e della gente del posto è stato ridipinto e fissato su un muro diventando uno schermo per proiezioni.
Con il contributo di Cantiere Maggese che ha prestato un videoproiettore e grazie al supporto di un “service” locale lo spazio proiezioni è stato già inaugurato in occasione della finale di Champions Leaugue di sabato scorso.
In vista dei mondiali metteremo a disposizione le nostre competenze per realizzare una copertura rimovibile dello spazio che cercheremo di rendere più confortevole.
Con l’aiuto di altre associazioni che hanno collaborato sempre con noi, ad iniziare da Arcinota e Artesia, ci piacerebbe che questo spazio diventasse un posto dove incontrarsi, organizzare cineforum e ascoltare musica anche al di là delle partite.
Alcune semplici riflessioni.
La prima è che ci vuole davvero poco a recuperare, anche temporaneamente, uno spazio quando la richiesta viene da chi vive quello spazio quotidianamente.
La seconda è che attraverso questa semplice esperienza abbiamo continuato un lavoro di mappatura e conoscenza delle professionalità e dei mestieri presenti a via Cava.
La terza è che bisogna sempre più ragionare in un’ottica di progettazione a Km.0, recuperando ad esempio i materiali in dismissione nei vari cantieri della città.
Mappare, catalogare le disponibilità di materiali da smaltire e schedarne i reali riutilizzi creativi è un’operazione già sperimentata dal gruppo olandese 2012 nel progetto http://www.superuse.org/ da seguire anche dalle nostre parti.

1 commento
  1. Barbara ha detto:

    Bravissimi e complimenti vivissimi!!!
    Sono perfettamente daccordo, è necessario un enorme lavoro di catalogazione e raccolta e riutilizzo!!E quanta roba buttata in discariche improvvisate c’è a Taranto e dintorni….poco tempo fa facevo un giro tra le ville di marina di pulsano che riaprivano per la stagione; in svariati punti la gente si era disfatta di mobilio e altro…ma tanti da poter arredare interi spazi hangar, potenziali spazi hangar che non mancano nella città di Taranto, basta pensare alle strutture abbandonate nel rione salinella, spazi lasciati ai topi e ai rifiuti che potrebbero diventare dei laboratori creativi, luoghi di cultura e aggregazione, banche del tempo per cercare di strappare questi giovani tarantini perennemente annoiati e demotivati la cui occupazione principale è quella di sgommare coi motorini e rollare le canne!!

    Barbara

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