RICOSTRUIAMO PIAZZA SAN GAETANO

L’Associazione Labuat, nell’ambito del progetto regionale Principi Attivi, svolgerà nel corso del 2009 un laboratorio partecipato che prevede la progettazione dello spazio residuale che insiste tra Vico Greco, Vico Rizzi e lo slargo antistante l’ex Chiesa di San Gaetano: la Piazza “Maggese”, che prende il nome dall’omonimo Laboratorio Urbano di Bollenti Spiriti collocato nell’ex edificio sacro antistante.
Il gruppo di lavoro ha già avviato una fase di ricerca storica e di analisi del contesto e svilupperà a breve una fase di laboratori e incontri con il coinvolgimento dei residenti, di artisti del territorio e di architetti e creativi provenienti da altre realtà.
L’azione si svilupperà attraverso 4 laboratori/workshop con esperti in progetti di progettazione partecipata.
Lo scopo di questi laboratori è quello di coinvolgere direttamente i residenti della zona in momenti concreti di riqualificazione attraverso installazioni temporanee e interventi creativi che daranno la possibilità di testare le reali potenzialità degli spazi in questione.
I risultati di questi laboratori verranno sintetizzati dall’ass. LabUAt e si tradurranno in un progetto esecutivo di riqualificazione della piazza.

L’associazione Labuat intende continuare il lavoro già svolto negli ultimi tempi nell’ambito della rete Bollenti Spiriti a sostegno di Cantiere Maggese, avviando un laboratorio di progettazione partecipata per il recupero creativo dello spazio antistante l’ex chiesa di S. Gaetano (sede del laboratorio urbano) e mettendo al servizio dei residenti le proprie professionalità.
Il laboratorio, mettendo al primo posto il coinvolgimento della gente del luogo, cercando di sviluppare quel rapporto di conoscenza e fiducia instauratosi negli ultimi tempi.
L’idea di base, semplice, è quella di cercare di convogliare la grande vitalità espressa dai residenti della zona in termini questa volta creativi e positivi.
Parlare di progettazione partecipata è estremamente complesso, soprattutto per la diffidenza che i residenti di certe zone hanno ad accettare le intromissioni esterne di gente che non abita e conosce l’isola.
Solo cercando di intercettare le reali esigenze di quei cittadini si può pensare di dialogare con loro ed aiutarli a soddisfare i loro bisogni.
Largo San Gaetano come luogo simbolo della rinascita della Città vecchia
La scelta di privilegiare l’area adiacente alla ex-Chiesa di San Gaetano è motivata dall’esigenza di integrarsi con altri progetti già avviati su questa stessa area, tra cui il già citato Cantiere Maggese ( il Laboratorio Urbano finanziato grazie al Bando Regionale “Bollenti Spiriti”).
Il luogo in oggetto si presenta come uno spazio semi-privato intimo e ben nascosto, poco conosciuto e poco fruito se non dai ragazzini della zona che lo chiamano “il campetto” perchè ha una forma e una dimensione tali da prestarsi bene per giocarvi a calcio. Tuttavia esso non è nato come vera e propria “piazza” ma come spazio di risulta derivante dal crollo di alcuni palazzi, come si vede chiaramente dai segni che questi hanno lasciato a terra. E’ dunque un “vuoto” urbano.
Eppure gli avvenimenti degli ultimi anni, da Cantiere Maggese in poi, hanno dimostrato che alla parola “vuoto” non deve essere data una accezione negativa intendendo tale vuoto come “mancanza”, ma deve esserle attribuita una valenza positiva considerando quel vuoto come qualcosa da poter “riempire” con le infinite possibilità di tutto ciò di cui gli abitanti del quartiere hanno bisogno: dal gioco, alla socialità, alla sicurezza.

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