In giro per la città vecchia…

Mar Piccolo

Tranquillità, sole, calma  nel porticciolo sul mar piccolo la mattina del 12 giugno 2009.

Calma piatta e apparente, se non fosse per il terribile fumo nero che si alzava dal complesso industriale: Ilva, Eni, o chissà. Non è dato saperlo.

In compagnia di Zio Cataldo e del suo cane Puzzo, siamo andati alla ricerca di storie, di incontri e di reti da pesca nelle vie della città vecchia.

Prima gli incontri al porticciolo: i pescherecci solitamente rientrano intorno alle 15.00. Fortunamente però   ritornava un peschereccio proprio alle 11, mentre noi eravamo là a “ricercare”.

Sul quel peschereccio di ritorno abbiamo conosciuto il signor Luigi ed i suoi amici.

Arredo Urbano…. Partecipazione… Progettazione…. Coivolgimento abitanti, dai più grandi ai più piccoli….allestimento Largo San Gaetano…. Materiale di recupero….

Domanda: come ci potreste aiutare?

Risposta: abbiamo delle reti da pesca, si possono recuperare, stanno nel nostro magazzino. Venite domani mattina e ve le doniamo! Il magazzino sta alla seconda fermata dell’autobus sulla ringhiera…

Poi… ci siamo addentrati all’interno dei vicoli e piazzette della città vecchia.

Direzione: La Fornace.

Là ho conosciuto Antonio e la sua famiglia. Antonio ed i suoi amici.

Antonio ha da poco aperto un circolo ricreativo proprio in Vico Giglio.

Vico Giglio è un brulicare festoso di bambini.

Ho raccolto la  voce di Antonio e quella di sua moglie: felici di vivere in città vecchia,  vorrebbero fosse più rispettata.

L’illuminazione non c’è. Gli abitanti l’hanno chiesta più volte.  Ci si deve industriare, ed armare di tanta pazienza in città vecchia. I turisti, la Fornace la vedono dall’alto ci dice Antonio: non scendono!

Un tubo di scolo è stato inoltre rimosso ed i liquami che dovrebbero essere scaricati nella fogna, vanno a finire per strada. QUESTO non consente agli abitanti di organizzare come vorrebbero un piccolo lembo di terra e di verde pubblico. LABuat intende per questo intervenire…

Vorrebbero, Antonio e gli abitanti che vivono vicino alla Fornace ( proprio dietroLargo San Gaetano), per esempio, poter stare la notte tutti insieme a parlare, bere un’aranciata, vedere i bambini giocare e passare una serata in compagnia di amici, ma non possono: non c’è la luce e la notte al buio è un proliferare di insetti e topi.

Come non dargli ragione?

Spera che con Cantiere Maggese anche La Fornace possa avere maggiore considerazione  da parte dell’amministrazione comunale, dell’Amiu e della ditta che si dovrebbe occupare dell’illuminazione: Enel Sole ci ha comunicato Luigi Paradiso, presidente della Circoscrizione Borgo-città vecchia.

Aspettiamo: che succederà? noi siamo ottimisti e fiduciosi!

Le richieste di Antonio e degli abitanti de “LA Fornace”

Orto comunitario – piazzetta da risistemare dove i bambini possano giocare tranquilli- illuminazione adeguata –

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