Obiettivi
PARTECIPARE
Partecipare/operare/fare. Tendere ad un modello di partecipazione attiva e responsabilizzante che si esplichi attraverso le seguenti fasi:
- osservare e criticare la situazione esistente
- studiare le alternative possibili
- progettare il cambiamento
- agire direttamente e concretamente sui cambiamenti possibili
Coinvolgere gli abitanti (giovani, donne, studenti delle scuole di ogni ordine e grado ed il pubblico locale) nella progettazione, sistemazione, manutenzione e animazione degli spazi urbani.
Sentendosi direttamente responsabili i cittadini imparano a rispettare e ad amare di più il patrimonio storico, culturale e ambientale della propria città, diventando “attori protagonisti”, più consapevoli e partecipativi, e non solo comparse.
Promuovere l’inclusione sociale di soggetti e realtà marginali
Coinvolgere adolescenti, giovani, anziani, persone in difficoltà come risorse specifiche da impiegare come tramite nei confronti delle pubbliche amministrazioni per attivare processi decisionali che provengano “dal basso”.
Contribuire a definire le caratteristiche di un nuovo “lessico sociale e artistico”, affidato alle giovani generazioni o a categorie di operatori (artisti, professionisti, cittadini “attivi”) in grado di rileggere e riproporre in chiave nuova il concetto di qualità dell’ambiente sociale, civile, urbano entro cui una comunità ridisegna la propria rete di valori e riconoscibilità condivise.
RECUPERARE
Ri-appropriarsi degli spazi della città poco o per niente vissuti
Recuperare la memoria della città. Taranto è cresciuta senza rispetto per la memoria isolando la Città Vecchia e abbandonandola al degrado. La riqualificazione di alcuni dei suoi spazi può essere una importante occasione di coinvolgimento degli abitanti della Città Vecchia e degli anziani: la loro memoria di luoghi, fatti e scelte rappresenta una risorsa da utilizzare per orientare il futuro verso scelte più “partecipate” e sostenibili.
Ri-conquistare, attraverso i processi della progettazione partecipata, la propria dimensione di “cittadini a pieno titolo”: il rispetto e la considerazione per le idee e per le proposte provenienti dagli stessi cittadini ne stimola il senso di partecipazione civica e il rispetto del patrimonio della propria città.
Ri-vivere la città. Slarghi e vicoli della Città Vecchia possono “rivivere” in una veste totalmente nuova divenendo contenitore di espressioni artistiche che affrontino i temi del riciclo dei rifiuti e del recupero ambientale
Ri-ciclare come trasformare, pensare, creare.
Ri-convertire donando agli scarti e ai rifiuti l’opportunità di ricominciare una nuova vita
Ri-utilizzare oggetti in disuso e farli rivivere in creazioni originali e socialmente utili (arredo urbano e installazioni temporanee).
Ri-qualificare il territorio sia dal punto di vista urbano che sociale attuando interventi concepiti all’insegna delle regole dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale.
SENSIBILIZZARE
Promuovere il tema della sostenibilità sociale e ambientale come paradigma di riferimento per la promozione del territorio ed il miglioramento della qualità della vita.
Educare la cittadinanza a considerare i rifiuti non come scarto inutile della società industriale ma come una risorsa ed un’opportunità, affrontando i temi della riconversione, del riuso, del recupero, della raccolta differenziata da diversi e nuovi punti di vista.
Riflettere sul proprio stile di vita. Il recupero, la riconversione, il riuso e il riciclo possono diventare non solo l’occasione per riutilizzare gli scarti, ma soprattutto rappresentare l’occasione per una riflessione profonda sul consumismo che caratterizza le società moderne e sulle necessità di una lotta allo spreco.
REALIZZARE
Organizzare eventi sui temi della ricerca urbana, del recupero di materiali di scarto, dello spazio pubblico.
Realizzare una rete locale sul tema dello sviluppo sostenibile, facendo confluire forze, risorse, idee, persone, enti verso l’obiettivo comune della riconquista della vivibilità della città.
Creare collaborazioni tra realtà diverse (enti pubblici, scuole, Agenda 21 Locale, associazioni operanti in ambito ambientale, aziende private).
Valorizzare il tessuto economico locale coinvolgendo produttori e fornitori che si trovino a produrre degli scarti riutilizzabili e affidando la realizzazione degli oggetti di design progettati nei workshop anche ad artigiani e ditte locali.
Allestire “cantieri-laboratorio” per la riqualificazione degli spazi urbani che portino a realizzazioni concrete e di interesse collettivo.
Fornire un sostegno allo sviluppo dell’espressione artistica contrastando al tempo stesso il degrado visivo che caratterizza la nostra città.
Integrarsi con processi già in atto (Cantiere Maggese) o potenzialmente attivabili dalla Regione e dagli Enti Locali.
Creare un luogo simbolico, pieno della vita delle persone del quartiere.
Diventare centro di aggregazione, creare nuove occasioni di incontro.